Al mare in sicurezza
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Gli ordini degli Istruttori Federali erano perentori, i comandi virili, le facce austere. La grande piscina mosaicata e la vastità degli ambienti davano le vertigini; l’invaso, foderato di lastre marmoree era abbacinante, la luce era intensa, l’acqua gelida. Pure da quei duri Istruttori s’effondeva un’aria di serietà, un senso di sicurezza, che era l'espressione di un metodo formativo ben preciso. Sono passati tanti anni, ma questo metodo, tramandatosi per via genetica, nonostante le sue mutazioni, ancora resiste, ed è la nostra immutabile certezza. Andare sott’acqua è bello, bellissimo, ma per farlo in sicurezza bisogna affrontare con serietà il momento della preparazione e dell’educazione. Bisogna imparare a conoscere il corpo e i suoi mezzi, bisogna sviluppare l’acquaticità e l’autocontrollo. Si deve aumentare la sicurezza attraverso la conoscenza delle tecniche e delle attrezzature, ma per diventare bravi subacquei occorre principalmente scoprire le potenzialità dei nostri mezzi fisici e psichici. Non basta comprare le pinne all'ultima moda, o l'ultimo erogatore ultraleggero. L'attrezzatura aiuta, ma la capacità di sfruttarne i vantaggi non è in vendita, si deve apprendere, gradualmente, con la passione di una pratica e di un allenamento continuo. La considerazione di questo duplice aspetto nel programma di formazione per un nuovo subacqueo, ci vede ancora oggi perfettamente coerenti con la nostra storia, e sebbene la didattica abbia subito grandi trasformazioni positive, in particolar modo proprio per le metodiche d’insegnamento - che non sono più così severe e rigide - i nostri corsi portano ad un livello di preparazione sostanzialmente identico a quello dei tempi più remoti. Di questo siamo fieri; continuiamo a proporre il nostro metodo, pur adattandoci alle innovazioni tecnologiche delle attrezzature e alle trasformazioni del mercato, perché crediamo che sia ottimo, formi buoni subacquei e trasmetta loro quelle capacità e quella sicurezza che da sempre rappresentano il nostro primario obiettivo didattico. Per queste idee e per tante altre cose, umane prima di tutto, io sono grato a tante persone. Mi hanno trasmesso la loro passione, mi hanno formato come subacqueo e insegnandomi ad esercitare l’impegno e la tenacia, anche come uomo. Non ci può essere sicurezza laddove non vi sia preparazione e serietà. E non ci può essere il piacere di immergersi laddove vi sia insicurezza. Il nostro obiettivo è semplice: andare sott'acqua sicuri, e formare subacquei consapevoli e ben preparati. Il nostro scopo è andare al mare, in tanti, e condividere il piacere di questa meravigliosa attività. Un grande ringraziamento a tutti i nostri soci, che con il loro supporto e il loro entusiasmo ci danno ragione, e permettono ai nostri valori di restare vivi e diffondersi. Saluti marini, Claudio
Barchesi |
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