Il tuo logbook č online.
Localitą: Giannutri - Punta Secca
, data: 15/03/2008
, profo: 15
, tempo: 45
- corso: ARA1
Istr.: Ginobbi - Di Croce
- Chianca
-
-
-
Pelliccia F.
- (
)/ LaRocca R.
- (
)/ Ciammola M.
- (
)/ Serraino T.
- (
)/
Foriere F.
- (
)/ Vergnani F.
- (
)/
- (
)/
- (
)/
- (
)/
- (
)
Note: Bella immersione tra mille spirografi e pinne nobilis. Questa immersione vale come Al3-Al4 di ARA1 per Flavio Foriere, che cosi termian le immersioni di corso. Vale come Al2 di ARA2 per Larocca e Pelliccia.
Per tutti gli altri è da considerarsi come Immersione Ludica.
Localitą: Giannutri - Punta scaletta
, data: 15/03/2008
, profo: 15
, tempo: 40
- corso: ludica
Istr.: Ginobbi - Di Croce
- Chianca
-
-
-
Ciammola M.
- (
)/ Serraino T.
- (
)/ Foriere F.
- (
)/ Larocca R.
- (
)/
Pelliccia F.
- (
)/
- (
)/
- (
)/
- (
)/
- (
)/
- (
)
Note: Immersione su paretina. Branchi di saraghi ed immancabili castagnole. mare di Meduse.
L'immersione, per il solo allievo FLAVIO FORIERE, è da considerarsi AL4 di ARA1 a completamento delle didattiche di corso.
Localitą: Ladispoli "Torre Flavia"
, data: 17/07/2011
, profo: 4/10
, tempo: 2.30
- corso: allenamento apnea
Istr.: Pernini - Corvetto
-
-
-
-
Gramiccia Marco
- (Apnea1
)/ Gramiccia Alessandro
- (Apnea1
)/ Paciotti Gianni
- (Apnea2
)/ Emanuela Tomassi
- (Accompagnamento
)/
- (ludica
)/
- (ludica
)/
- (ludica
)/
- (ludica
)/
- (ludica
)/
- (ludica
)
Note: La giornata è splendida ed il tratto costiero compreso tra Ladispoli e Marina di Cerveteri è caratterizzato da diverse formazioni rocciose intervallate da ampi tratti sabbiosi. Partendo da sud, le secche rocciose più importanti di questa zona sono; quelle del “Fagiolo”, “Palo”, “Torre Flavia” e di “Macchia Tonda”. Dal nostro punto di partenza, dopo circa 1 km proseguendo verso nord, incrociamo la secca di Torre Flavia (la quale si estende nell’immediato sottocosta) sarà questa il luogo deputato per il nostro addestramento. Con la strumentazione di bordo identifichiamo l’area addestrativa, la scelta cade su un punto, caratterizzato da una batimetrica di base che oscilla dai -4/6 Mt (sotto il natante), fino ad un fondo di -8/10 Mt. L’aria è frizzante e non vediamo l’ora di dare inizio all’esercitazioni programmate e concordate a terra. Una volta ultimato il campo e le ultime diposizioni di rito, iniziamo gli esercizi. Capovolte in sequenza, discese sul cavo, recupero dell’infortunato con percorso intorno al natante ed altro ancora. Ottima, la plancetta gonfiabile per il recupero dell’atleta (dopo le discese) messa ha disposizione da Alessandro. Esercitazioni eseguite: PAp1 (AL4-AL6) PAp2 (AL3-AL5-AL6). Il tempo è volato, sono passate circa due ore e mezza nel buon clima di gruppo, la disponibilità ad aiutarsi, il mutuo incitamento e la soddisfazione collettiva di aver raggiunto l’obiettivo assegnato tra i sorrisi e il pacato compiacimento, smontiamo il campo. Grazie a tutti della bella giornata. Ugo e Daniele
Localitą: Argentarola Nord
, data: 23/07/2011
, profo: 25.6
, tempo: 35
- corso: ARA3
Istr.: Corvetto - Pernini
-
-
-
-
Marta Amadei
- (Accompagnamento
)/ Gianluca Capri
- (ARA3
)/ Mirko Legotta
- (ARA3
)/ Andrea Luci
- (ARA3
)/
- (ludica
)/
- (ludica
)/
- (ludica
)/
- (ludica
)/
- (ludica
)/
- (ludica
)
Note: Luogo d'immersione "Argentarola Nord", temperatura dell'acqua in superficie gradevole (circa 24°) visibilità ottima, profondità max 25.9 e prof. media 13.3. Componenti del team presenti di P3: Andrea Luci, Gianluca Capri, Mirko Legotta, accompagnatori Marta Amadei. Dopo un briefing a terra, questo prosegue per ultimi dettagli anche sul natante. Una volta in acqua si mettono in essere i consueti ma efficaci controlli sia individuali che tra compagni, la guida scandisce i cinque punti e all’ok del team da inizio all'immersione. La conduzione viene affidata ad Andrea Luci (AL6) in affiancamento all’istruttore. Il gruppo appare compatto sia tra compagni di coppia che come team. Una volta rieffettuati i normali controlli su un pianoro a circa - 6 mt, si prosegue puntando verso la profondità max - 25.6mt. Sulla parete di sinistra ammiriamo una deliziosa Musdea, che fluttua fiera all’interno di un ampio anfratto. Procediamo e sulla parete osserviamo formazioni di margherite di mare di forma polipoide, privo di scheletro calcareo, di colore giallo arancio con tentacoli (Parazoanthus axinellae) assieme a formazioni di Astroides calicularis una madrepora incrostante dal caratteristico colore arancione, diffusa nelle acque del Mediterraneo, subito dopo una Hypselodoris tricolor, più vari Anemoni, Oloturie e formazioni di Salpe e Saraghi fasciati in ultimo come dulcis sin fundo una spettacolare ed un’enorme Cernia rintanata in una spacca la quale ci osserva curiosa. Dopo l'extra deep stop a circa -12 mt, come da pianificazione, vengono svolti, a -10 mt, i seguenti esercizi: sostituzione della maschera con quella del compagno e il lancio del pedagno (buona l'esecuzione). Ultimata la tappa di sicurezza viene effettuata una risalita in formazione circolare. Il team è motivato e risponde adeguatamente agli input dell’istruttore. Grazie a tutti.
A cura di Mirko Legotta e DC
Localitą: Riva di Traiano (Relitto Asia1)
, data: 11/09/2011
, profo: 35.4
, tempo: 32
- corso: ARA3
Istr.: Corvetto - Di Croce
-
-
-
-
Alberto Pisani
- (ARA3
)/ Emanuela De Felici
- (ARA3
)/
- (ludica
)/
- (ludica
)/
- (ludica
)/
- (ludica
)/
- (ludica
)/
- (ludica
)/
- (ludica
)/
- (ludica
)
Note:
Prof. Media 21.6
Specialità relitti.
La draga Asia è poggiata su un fondale sabbioso in posizione di navigazione lievemente inclinata sulla murata di sinistra a circa -37 Mt.
L’immersione, è programmata sui -36 Mt. di profondità con una permanenza massima sul fondo di 15 minuti comprensivi del distacco anticipato da sviluppare nella deep stop a metà della profondità.
Il tuffo inizia con una discesa moderata antinarcotica dal gavitello lungo la cima di riferimento fino a sopraggiungere la sua estremità legata al fumaiolo del relitto a circa – 27 Mt.
Una volta raccordati, proseguiamo la discesa a babordo costeggiando la linea di galleggiamento del relitto osservando tra le varie cavità che l’imbarcazione presenta.
Sopraggiunti a poppa, procediamo verso prua passando sopra due argani giganti, siamo sul ponte di coperta ... di li a poco le camere della sala macchine.
È il momento di un breve controllo dei rispettivi consumi, da qui iniziamo a salire piano per piano ( la draga ne ha tre) fino a sopraggiungere alla sala comando.
Intanto, nuvole di pesci (Anthias) ci osservavano dall'alto come se fossero guardiani dei segreti del relitto.
Sono trascorsi circa 12’ e dopo un ulteriore controllo gruppale (con occhi scintillanti) iniziamo la risalita graduale con deep stop e tappa di rispetto.
Indubbiamente, questo è sito dove non si sa mai che visibilità si trovi sott'acqua, cionondimeno bisogna sempre guardare il lato positivo; ti alleni, entri in sintonia con te stesso, con i tuoi compagni e ti prepari a nuove emozioni in tutta sicurezza.
Grazie a tutti.
Localitą: Scoglio del Corallo
, data: 24/09/2011
, profo: 23
, tempo: 44
- corso: ARA3
Istr.: Corvetto - Di Croce
-
-
-
-
Andrea Luci
- (ARA3
)/ Ferruccio Gelsomini
- (Accompagnamento
)/ Alberto Pisani
- (ludica
)/ Elisabetta Luzzi
- (ludica
)/
- (ludica
)/
- (ludica
)/
- (ludica
)/
- (ludica
)/
- (ludica
)/
- (ludica
)
Note: Note: L’immersione viene affidata da Daniele all'infaticabile Ferruccio (il quale struttura il team e di conseguenza le coppie come Marco Predolin!). Una volta effettuati velocemente i check gruppali (c’è molta corrente di superficie) il team scende rapidamente a circa - 8 metri per un ulteriore check. Siamo sulla sella della secca esterna, superata quest’ultima, raggiungiamo la massima profondità di -23 metri ammirati dalle pareti ricche di Gorgonie e Corallium Rubrum che popola il substrato.
Costeggiata la parete sud, scorgiamo a sinistra il lungo canyon dello Scoglio del Corallo, lo percorriamo tutto fino a raggiungerne l’estremità opposta.
Siamo a circa 20 metri di profondità e superata la seconda sella deviamo verso destra fino a trovarci sotto il primo dei due archi naturali (l’arco maggiore della secca di terra) che, incontriamo subito dopo un grande masso. Accanto si apre un arco minore, più in basso, che ha la volta sui 24 metri di profondità, è letteralmente tappezzata di Parazoanthus. Una volta passato, grazie alla sapiente illuminazione di Bruna, scorgiamo alcune murene in chiaro atteggiamento difensivo (che bei dentini aguzzi che hanno!). A questo punto scavalliamo lo scoglio sommerso sulla nostra destra ed entriamo nuovamente nel canyon per riuscirne proseguendo con parete a sinistra. L'immersione, è svolta in tutta tranquillità e in piena sicurezza pur se ostacolata da un po' di sospensione e da un termoclino che si fa sentire. Eseguita la deep stoop in movimento, raggiungiamo la secca esterna dove il team effettua l’extra deep stop, una volta ultimata riemerge in formazione a stella.
Elaborazione di Andrea Luci – inserimento DC
Localitą: Argentarola Nord
, data: 24/09/2011
, profo: 41
, tempo: 37-
- corso: ARA3
Istr.: Corvetto - Continolo
-
-
-
-
Andrea Luci
- (ARA3
)/
- (ludica
)/
- (ludica
)/
- (ludica
)/
- (ludica
)/
- (ludica
)/
- (ludica
)/
- (ludica
)/
- (ludica
)/
- (ludica
)
Note: Note: Immersione finalizzata a completamento del percorso formativo di Andrea Luci per il conseguimento del brevetto Ara 3.
Obiettivo: svolgere gli esercizi previsti dal corso, il team, composto dagli Istruttori Daniele Corvetto e Marco Continolo e dall'allievo Andrea Luci, inizia l’immersioni portandosi alla profondità di 41 metri al fine di svolgere alcuni esercizi destinati a testare la lucidità del sommozzatore a profondità elevate. Una volta svolti (con buona riuscita) gli esercizi, il team ha prontamente raggiunto una profondità minore al fine di non uscire fuori curva di sicurezza. L'immersione è proseguita per circa 30 minuti, durante la quale è stata effettuata la deep stop in movimento (a quota -20 mt), ed un esercizio di salvamento del compagno, che ha simulata un malore alla profondità (di sicurezza) di circa -5 metri. Portato in superficie l'infortunato, il team si predispone nel raggiungere il gommone utilizzando una tecnica di recupero gruppale, con un breve percorso in fila indiana.
Rilevamenti Biologici:
Nelle profondità marine è stato possibile incontrare una numerosa varietà di pesci, alcuni dei quali in branco; Cernie, Saraghi, Donzelle Pavonine, Barracuda, Castagnole neonate. Sempre belle anche le pareti, ricche di Gorgonie rosse e gialle. Aguzzando la vista è stato poi possibile scorgere nudibranchi (flabelline affinis).
Elaborazione di Andrea Luci - inserimento DC
Localitą: Scoglio del corallo
, data: 22/10/2011
, profo: 21.6
, tempo: 44
- corso: ludica
Istr.: Corvetto - Esposito
-
-
-
-
Palazzoni
- (ludica
)/ Puglia
- (ludica
)/ Sale
- (ludica
)/ Cannizzano
- (ludica
)/
Clarotti
- (ludica
)/ Tancredi
- (Esperienza IIF
)/
- (ludica
)/
- (ludica
)/
- (ludica
)/
- (ludica
)
Note: Luogo d'immersione "Scoglio del corallo", temperatura dell'acqua (circa 20-15°) visibilità buona, profondità max 21.6 - prof. media 13.7. - Allievi (P2 ludica)
Lo "Scoglio del Corallo" è il nome usato dai subacquei per dare rilievo alla caratteristica di questo bellissimo sito di immersioni, sulle carte nautiche è indicata come "Secca di Cala Piatti".
È tra le più belle immersione dell'Argentario, sulla costa è visibile una particolare cavità, quasi emisferica, che fronteggia la piccola secca emergente a circa 200 mt dalla terraferma. Quella emergente in realtà è soltanto la centrale delle tre secche, più o meno allineate da est ad ovest, che sono congiunte sott'acqua da una piccola cordigliera rocciosa.
Ancorati al di sopra della secca esterna, effettuiamo i check gruppali (c’è un po’ di corrente di superficie) una volta in acqua scendiamo a circa - 8 metri per un ulteriore controllo.
Ci troviamo sulla sella della secca esterna e, cominciamo a guadagnare la profondità fino a raggiungere una quota di - 22 metri.
Affascinati dalle pareti ricche di Gorgonie e Corallium Rubrum che popola il substrato, procediamo sulla parete sud, a sinistra il lungo canyon dello Scoglio del Corallo, che percorriamo tutto fino a raggiungerne l’estremità opposta (siamo a circa 20 metri di profondità).
Superata la seconda sella dopo il canyon, deviamo verso destra fino a trovarci sotto il primo dei due archi naturali (l’arco maggiore della secca di terra) che, incontriamo subito dopo aver superato un grande masso.
Accanto si apre un arco minore, più in basso, che ha la volta sui 24 metri di profondità, è letteralmente tappezzata di Parazoanthus.
Una volta entrati, percorriamo questo piccolo canyon dopo 20 mt, scavalliamo lo scoglio sommerso alla nostra destra ed entriamo nuovamente nel canyon per riuscirne proseguendo con parete a sinistra.
L'immersione, è svolta in tutta tranquillità e in piena sicurezza pur se disturbata da un po' di sospensione (in alcuni punti).
Eseguita la deep stop in movimento, raggiungiamo la secca esterna dove il team effettua l’extra deep stop, una volta ultimata riemerge in formazione circolare.
Grazie a tutti
Daniele, Francesco e Tancredi
Localitą: Argentarola
, data: 20/11/2011
, profo: 40
, tempo: 43
- corso: NITROX ADV
Istr.: D'Ardes - Corvetto
-
-
-
-
Federico De Gado
- (NITROX ADV
)/ Evaristo Belli
- (NITROX ADV
)/ Francesco Esposito
- (NITROX ADV
)/ Marco Continolo
- (NITROX ADV
)/
Bruna Di Croce
- (ludica
)/
- (ludica
)/
- (ludica
)/
- (ludica
)/
- (ludica
)/
- (ludica
)
Note: Immersione AL4 corso Nitrox avanzato, svolta in modalità RUN TIME, con miscela decompressiva al seguito EAN 50 con esercitazione lancio del pedagno e risalita nel blu.
© SeaSubClub 2004. E' vietata la riproduzione di testi e immagini
Ultima revisione 14/12/2008
SeaSubClub - Circonvallazione Appia 37 - 00179 Roma - Tel 067851537
- Mobile 328-6499809 segreteria@seasubclub.com