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2004 assieme ad altri amici fondavo lASD Sea Sub Club. Oggi mi accingo a ricoprirne
la carica di Presidente. Prendo il posto di uno dei miei maestri in questa splendida
disciplina, Claudio Barchesi, se sono arrivato a questo punto lo devo anche a lui.
Queste sono le
mie idee.
Lamore
per lambiente e per il mare, sono cose che ogni subacqueo dovrebbe possedere come
dote personale. Laddestramento serve ad aggiungere il rispetto dei regolamenti e
delle procedure affinché ci si possa immergere sempre in sicurezza.
Questa
meravigliosa attività va affrontata con rispetto, modestia e continua voglia di
migliorarsi. Questi valori per me sono stati una guida costante.
La modestia
permette di prendere coscienza delle proprie capacità senza sentirsi superuomini (cosa
pericolosissima sottacqua), e di accettare con serenità i consigli di chi ne sa
più di noi; la voglia di migliorare ci aiuta a non rimanere fermi su posizioni acquisite,
che con il tempo rischiano di risultare superate.
Esistono
svariate agenzie di formazione subacquea, ed ognuna di loro adotta una metodologia
didattica diversa. Noi da sempre seguiamo il cosiddetto metodo italiano, che
ha le sue origini nellimmediato dopoguerra e che fu applicato ufficialmente la prima
volta durante il I° corso per sommozzatori dei Vigili del Fuoco nel lontano 1952. Già da
allora, il fine che ci si prefiggeva era lacquisizione di una perfetta
subacquaticità, da raggiungere prima di indossare le bombole. Oggi, a differenza di tutti
gli altri metodi, continuiamo a perseguire quegli stessi obiettivi. Certo, le condizioni
logistiche e le attrezzature subacquee sono infinitamente migliorate da allora, oggi è
tutto più semplice! Tuttavia siamo convinti che il controllo psicofisico e le tecniche di
base di subacquaticità debbano continuare a far parte del bagaglio di ogni nostro
sommozzatore. Per questo continuiamo a rimanere fedeli al metodo FIPSAS.
In questi anni
ho avuto a che fare con tanti allievi. Quegli indimenticabili sguardi di stupore ogni
volta che li osservavo durante le loro prime immersioni. Quegli sguardi mi hanno
consentito di continuare questa splendida avventura anche nei miei momenti di difficoltà.
Come mi è già
capitato di scrivere, spero di continuare a condividere il maggior numero di metri dacqua
sopra la testa con il maggior numero di voi.
Roberto
DArdes, Presidente ASD Sea Sub Club - Roma |