Immagini riprese nel corso
di immersioni svolte all'Argentarola dal SEA SUB CLUB -
2007/8
La scheda a lato è edita dal WWF
autorizzazione all'uso richiesta
Scheda WWF Una breve descrizione dei pesci, non
esauriente ma utile.
Corvina
La corvina è un bel pesce bruno, piuttosto infrequente,
raggiunge dimensioni ragguardevoli, è sempre in tana, o nei pressi. da
non confondersi con la Musdea, che ha i baffi.
Donzella
Il Coris Julis ha colori tenui, differenziati
tra maschi e femmine: marroncine le femmine, rosso arancio i maschi.
Più timido del Thalassoma.
Thalassoma
Detto anche "donzella pavonina" per l'accentuata colorazione:
mostra un dismorfismo sessuale assai marcato. Il
maschio è più colorato e più grande. Se spaccate un riccio vi
mangerà in mano.
Scorfano
Ne esistono molte specie, variano nelle dimensioni e nel colore ma si
assomigliano tutte. Il pesce non 'galleggia', vive perciò sempre
poggiato sul fondo, ove si mimetizza meravigliosamente. Essendo dotato
di spine velenifere ed incline all'assoluto immobilismo è sempre
consigliabile fare attenzione a dove si poggiano le mani in mare. La
puntura dello scorfano è terribilmente dolorosa. Può risultare utile
immergere la parte in acqua caldissima, perché il veleno degli
scorpenidi è termolabile. Tuttavia tale pratica acuisce al momento il
dolore, insomma un bel problema. Lo scorfano in ogni caso non è
aggressivo, anzi è immobile. E' la sua strategia di caccia e la sua
filosofia. Stare immobili, sempre, a qualsiasi prezzo. Si muove solo per
colpire il pesciolino che gli arriva a tiro. Allora è rapidissimo, un
solo colpo e il malcapitato sparisce.
Cernia
La cernia è la regina del Mediterraneo. Raggiunge dimensioni imponenti
ed essendo preda ambita di tutti i pescatori subacquei tende a
nascondersi profondamente in tane sicure. Spesso la si intravede nella
parte più irraggiungibile della caverna che la ospita, mimetizzata e
immobile, altre volte attende il sub fuori tana, curiosamente posta
nella classica posizione a "candela". Per lo più, giunti a
pochi metri di distanza, si dilegua nei recessi della sua magione,
sollevando una nuvola di polvere caratteristica, detta
"scodata". La cernia è consapevole del suo ruolo reale,
infatti sceglie quale tana, sempre il masso più grande della scogliera
. Questo non significa che non possa trovarsi anche in stretti recessi
di tane improbabili, tuttavia è innegabile che i grandi macigni
la attraggono in modo particolare.
Murena
E' un incontro frequente e affascinante. Predilige le
pareti e le franate, dove può trovare buone tane dalle quali sporgere
le mascelle semiaperte. La murena ha una brutta faccia, ammettiamolo, e
non si deve toccare: infatti morde. Quando si innervosisce per
l'eccessiva vicinanza del sub inizia a far scattare le mascelle e si
inarca: meglio non andare oltre. Se viene fiocinata farà di tutto per
mordere qualsiasi cosa le viene a tiro e se ci riesce sono dolori.
Fortunatamente se non si cerca di toccarla o farle del male è
assolutamente inoffensiva. Raggiunge notevoli dimensioni in
Mediterraneo, ma nei mari tropicali può superare i due metri di
lunghezza e il diametro di un copertone di automobile.
Perchia
E' l'unico pesce che abbocca ai bolentini dei neofiti. E' l'unico pesce
che viene a guardarvi da dieci centimetri di distanza dritto negli
occhi. E' un pesce curioso tanto simpatico. E' il cugino piccolo della
Cernia, frequente tra la posidonia o sulle franate.
Serrano
scrittura
E' molto simile alla perchia, ma ha una macchia violetta sulla pancia
(scrittura). Di solito lungo le pareti, in prossimità di tane profonde,
al contrario della perchia tende ad essere elusivo e si intana.
Triglia
La triglia è il pesce più stupido del mondo, passa tutto il tempo
grufolando nel fango con i suoi barbigli, sollevando nuvolette di limo,
alla ricerca dei piccoli invertebrati di cui si nutre. Ne ricordo una
cui sparai senza prenderla, subito dopo grufolava attorno all'arpione.
Occhiata
Spesso confusa con i saraghi, l'occhiata ha forma più ellittica e
nuota quasi sempre in prossimità della superficie in branchi vaghi, non
compatti. Spesso sotto le barche, sia nei porti che in acqua
libera. La fascia nera sulla coda è bordata di bianco. E' buona da
mangiare, ma sconsigliabile per le sue abitudini portuali.
Salpa
Spesso confusa con saraghi e occhiate ha un comportamento
inconfondibile. Nuota sempre in grossi branchi molto compatti in
prossimità del fondo, brucando gli scogli per raccogliere le alghe. La
livrea è argentea con fasce longitudinali giallo-oro. Al ristorante
rappresenta una pessima scelta, perché tende a puzzare di marcio.
Tordo
I tordi sono una famiglia costituita da moltissime
specie, vagamente simili tra loro. Sono pesci dal corpo tozzo, spesso
maculato, con labbra carnose, nuotano incessantemente tra le
praterie di alghe cystoseira o tra le foglie della posidonia. Alcune
specie, come il "verde" o il "marvizzo" raggiungono
anche discrete dimensioni e vengono spesso sparati dai pescatori per la
facilità del tiro; sono tuttavia prede pessime e
andrebbero lasciate stare.
Lattarino
I lattarini sono pesciolini argentati che nuotano in
branco. Più frequente è l'incontro con le alici, con le sarde e con
altre specie di pesce azzurro che vengono a riposarsi presso la riva
dagli attacchi dei pelagici. Formano grandi masse argentee, che si
muovono sincronamente. Molto bello entrarci dentro, come nei banchi di
barracuda, ma spesso difficile, perché il branco si ritrae.
Cefalo
Pesce assai noto dalla forma idrodinamica e caratteristica. Sempre in
movimento presso la zona di risacca della scogliera, tra la schiuma.
Assai frequente nei porti e presso lo sbocco dei fiumi che risale anche
per chilometri. In mare è un pesce bellissimo e brillante, ma piuttosto
infrequente per il sub, poiché tende a restare verso la superficie.
Occasionalmente in tana. Spesso al pascolo in fitti branchi sugli scogli
presso la superficie
Ricciola
La ricciola può superare anche i 50 Kg . E' un gigante
argenteo che avvisterete raramente, e solo per pochi attimi. Alcuni
temerari riescono a catturla con speciali fucili oleopneumatici dotati
di mulinello. Per i sub bombolari è infrequente: troppo rumore. Più
facile invece è imbattersi nelle scolaresche di piccole ricciolotte,
poiché la specie fino al raggiungimento di una certa taglia ha
abitudini gregarie.
Peperoncino
Pescettino di pochi centimetri molto frequente sugli
scogli presso la superficie. Nella stagione degli amori sempre in
coppia. Esistono sia gialli che rossi ma hanno la testa nera.
Molto fotografati per il bel colore e l'immobilità.
Apogon
Pesce di circa dieci cm; vive sempre e solo al buio
delle grotte o nelle tane profonde. Spesso in branchi più o meno fitti.
Occhio grosso con una riga bianca trasversale, corpo interamente rosso,
ovunque diffuso.
Castagnola
Rappresenta la specie più comune delle nostre scogliere, che ne sono
interamente ammantate. Pesciolino interamente nero che nuota in branchi
al disopra degli scogli, usualmente dai 5 ai 20 metri di profondità .
Popola poi ogni anfratto del fondo, e quando ha le uova difende
coraggiosamente la tana. I piccoli delle castagnole sono di colore
azzurro elettrico, crescendo scuriscono.
Bavosa
Ne esistono decine di specie. Vivono poggiate sul fondo,
nella zona di acqua bassa della scogliera. Alcune vivono nei fori delle
spugne incrostanti, e sporgono solo con la testa. Sono pesci dal corpo
ricoperto da muco viscido, spesso sulla testa hanno due pennacchietti
caratteristici. Carini da osservare.
Sarago
Il sarago è una delle specie più frequenti del nostro
mare. Ne esistono diverse specie, tutte comunque caratterizzate dalla
presenza di almeno una banda nera sul peduncolo della caudale. Pesce
argenteo e discoidale, sia solitario che in branchi sparsi, sia sul
fondo che a mezz'acqua, nelle tane e al pascolo. Ovunque. Buono da
mangiare
Boghe
e Zerri
Sono pesci di branco, i primi caratterizzati da un occhio
piuttosto grosso e dal corpo fusiforme, i secondi dal corpo
brunometallico con una caratteristica macchia nera al centro. Molto
frequenti in acqua bassa durante le notturne.
Riedl, Fauna e flora del
Mediterrano - Muzio editore.
Ho
visto un polpo con un tentacolo corto!
Un polpo se perde un tentacolo lo rigenera in
poco tempo. Anche un granchio se perde una zampa o una chela può
rigenerarla.
Ho
visto un pesce con una cimice addosso!
I parassiti esistono anche in mare. Molte
volte la cimice si annida all'interno della bocca, altra volte in un
qualsiasi punto del corpo
Ho
visto un pesce marrone con delle strisce lilla con delle pinne bianche e gli
occhi grandi,cos'è?
Boh!
Ci
sono gli squali antropofagi?
Lo squalo è un predatore presente in tutti i
mari, si nutre di pesci adatti alla sua mole, perciò per campare frequenta
i luoghi dove essi abbondano. Incontrare un grosso squalo sottocosta nel
Mediterraneo è possibile, ma improbabile. Come incontrare un leone nel
deserto, perché mai dovrebbe stare lì quel leone?
Qual'è
il pesce più grosso che hai visto in mediterraneo?
Una cernia, a Ustica.
Quali
sono gli animali pericolosi del Mediterraneo?
Le meduse, i ricci, le tracine e gli scorfani, i
diportisti con il motoscafo nuovo, i vermocani, se infastidite, le
murene.. e basta. Ah, dimenticavo: i pescespada, i capodogli, gli squali, le
balene, i delfini impazziti, il krankl, le megattere in amore, le cernie
giganti, tuttavia nessun subacqueo li ha mai visti
Dov'è
il posto più bello per fare immersioni ?
Il mare è sempre bello, ogni immersione ha un suo
fascino, tuttavia è inutile negarlo alcuni posti sono migliori di altri..,
quali? Vieni con noi.
Webmaster Attilio Ginobbi - Content Manager Claudio Barchesi - SeaSubClub 2009. E'
vietata la riproduzione di testi e immagini - Ultima revisione 04/09/2010 SeaSubClub - Roma
Sede Operativa e segreteria c/o EUROMAR2000, Via dell'Umanesimo 38 - e-mail segreteria segreteria@seasubclub.com